D-Mannosio Waterfall O Terapie Antibiotiche?
D-Mannosio 100% puro. Confezione da 50 compresse da 1 grammo.
Chiunque abbia avuto un attacco di cistite conosce i sintomi dolorosi e le conseguenze che tali sintomi hanno nella vita quotidiana e sulla vita sessuale di una persona.
La cistite può anche essere causa di serie complicanze infettive a livello renale e di gravi problemi alla vescica, oppure può essere coesistente a una patologia quale la Candida albicans, spesso insorta successivamente a una terapia antibiotica e quindi espressione di una riduzione delle difese immunitarie e di un'alterazione metabolica.
Modo d'uso:
2 compresse, 3 volte al giorno in fase di mantenimento
2 compresse 6 volte al giorno in fase acuta
Nota: 2 compresse equivalgono a 1 cucchiaino di D-Mannosio polvere
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Quando la cistite ritorna...
Circa il 50% delle donne ha avuto nella vita almeno un'infezione delle vie urinarie e circa il 10% ha infezioni ricorrenti che sono spesso resistenti alle terapie con antibiotici ad ampio s pettro.
Chi ha avuto più ricadute di cistite impara a sue spese che le terapie antibiotiche non sono una soluzione definitiva. Infatti, eliminano l'infezione in atto e la sintomatologia dolorosa, ma spesso si crea una resistenza agli antibiotici a largo spettro da parte dei batteri di E.coli (la causa più frequente di cistite) e perciò si ritrova a dover fronteggiare una situazione in cui tali farmaci risultano inefficaci a combattere il patogeno e il sistema immunitario viene fortemente indebolito.
Un'alternativa alle terapie antibiotiche
Proprio per cercare un'alternativa alle terapie antibioti che Anna McNamara e John Bremner fondatori della ditta "Sweet Cures" hanno immesso sul mercato una nuova terapia a base di d-mannosio, chiamato "D-Mannosio Waterfall".
I fondatori di "Sweet Cures" raccontano: "Anna aveva serie di recidive di infezioni alla vescica e ai reni che trattò con terapia antibiotica a base di fluorochinoloni, ma presto sviluppò resistenza a tali antibiotici. Provammo con prodotti fitoterapici e omeopatici che tuttavia non risultarono risolutivi. Iniziammo così a cercare disperatamente una soluzione alternativa, finchè scoprimmo che alcune ricerche avevano appurato la dinamica di azione dei patogeni nel tratto urinario: il batter io E.coli utilizza le lectine di cui è dotato per legarsi alle molecole di mannosio presenti nella mucosa del tratto urinario. Pensammo allora che legando i recettori dei batteri a del mannosio libero nell'urina, questi sarebbero stati evacuati immediatamente con l'urina senza annidarsi nella mucosa.
In seguito scoprimmo che anche negli Stati Uniti esisteva in commercio una forma di d-mannosio. Anna lo prese per un certo periodo e notò notevole beneficio, ma quando lo facemmo analizzare risultò contenere eccipienti e zuccheri. Così pensammo di migliorare la qualità del prodotto facendo in modo che fosse 100% bioattivo e puro.
Da quando abbiamo scoperto il d-mannosio sappiamo che vi è un'ottima alternativa alle terapie antibiotiche e pertanto la nostra mission e è diventata quella di far conoscere questo prodotto e di pubblicizzarlo.
Per questa ragione è nato il D-Mannosio Waterfall e sta avendo tanto successo in Gran Bretagna, proprio perché la gente cerca dei prodotti alternativi ai farmaci antibiotici così dannosi alla salute.
"E' una causa alla quale siamo molto interessati" sostiene Anna Mc Namara, "perché i medici raccomandano le terapie antibiotiche, ma queste a lungo andare sono dannose. Gli antibiotici a base di fluorochinolone possono causare ad esempio la fluorosi, ossia un avvelenamento da fluoro che è cumulativo. Tale patologia causa dolore alle articolazioni poiché il fluoro in eccesso si deposita nelle ossa e nelle articolazioni ed è inoltre difficile da curare. Spesso questa intossicazione da fluorochinoloni non viene diagnosticata correttamente e viene invece scambiata per artrite o fibromialgia".
John prosegue: "L'industria farmaceutica ha tutti gli interessi affinchè le terapie non funzionino a lungo termine, perché così non perderanno mai i loro clienti"(Ecco anche perché non abbiamo trovato ampio consenso tra i medici)".Tuttavia, i medici inglesi seppur inizialmente scettici, stanno ora incuriosendosi circa il D-Mannosio Waterfall, dopo aver sentito parlare dei suoi benefici effetti dai pazienti. "
Antibiotici vs D-Mannosio
Ci sono dunque due modi per combattere gli agenti patogeni del tratto urinario:
1. Il sistema tradizionale consiste nell'eliminare l'E.C oli con i farmaci antibiotici. Purtroppo, però l'E.coli ha una continua mutazione per cui è quasi impossibile eliminare l'intera colonia e addirittura pare che anche dopo sei settimane dalla terapia antibiotica in circa il 35% delle donne sia possibile rilevare la presenza del batterio. In altri casi il batterio rimane annidato nelle pareti dell'intestino o del tratto urinario, pronto a riattivarsi e moltiplicarsi, qualora si presentino le condizioni favorevoli.
2. La seconda modalità per eliminare l'infezione da E.Coli sta nel far si che il batterio trovi nell'urina una quantità di d-mannosio superiore a quella che trova a livello del tessuto cellulare. Grazie alla sua specifica affinità il d-mannosio è in grado di legarsi ai recettori dei patogeni permettendo una rapida evacuazione di questi ultimi (nella forma complessata batterio + d-mannosio) attraverso le feci e l'urina e favorendo il loro distacco dalle pareti delle mucose nei quali sono annidati.
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COS'E' IL D-MANNOSIO WATERFALL
Il D-Mannosio Waterfall è una sostanza assolutamente innocua e naturale, ossia un gliconutriente presente normalmente anche nelle cellule del nostro corpo e priva della tossicità degli antibiotici.
John Bremner e Anna McNamara hanno scoperto che il d-mannosio, un monosaccaride isomero del glucosio, può legarsi ai recettori (lectine) presenti nelle ciglia del batterio E.coli (causa del 90% delle infezioni urinarie) che normalmente si legano al mannosio presente nelle mucose del tratto intestinale e urinario. In tal modo i batteri E.coli incontrando le molecole di d-mannosio libero nell'urina vi si legano grazie ai loro recettori e creano la forma complessata batterio+patogeno rimanendo così nel flusso dell'urina ed evacuando con essa, anziché annidarsi nelle pareti delle mucose per legarsi al mannosio ivi presente.
Il D-Mannosio Waterfall è un prodotto 100% puro e naturale ottenuto dalla fermentazione del legno di larice ed estratto ricorrendo ad un processo di fotosintesi che utilizza una forte fonte di luce sulla sostanza fermentata, in modo da caricare elettricamente gli ioni di mannosio e farli aderire al collettore. Esistono diversi tipi di mannosio, ma solo il d-mannosio, ossia quello con l'orientamento molecolare corretto è bioattivo e ha la proprietà di legarsi ai recettori del batterio E.coli. Il D-Mannosio Waterfall estratto con questo processo è bioattivo e quindi in grado di attaccare il batterio E.coli, al contrario di altre forme di mannosio, quali ad esempio il mannitolo.
Nel processo di estrazione non viene utilizzato alcun solvente e il prodotto viene garantito puro e naturale al 100%, privo di additivi, conservanti, eccipienti, emulsionanti, silicati, o altri glucidi.
Il D-Mannosio Waterfall, passa quasi del tutto nelle urine dopo circa un'ora dalla somministrazione, andando a interferire coi recettori dei batteri e facendo distaccare questi ultimi dalla mucosa del tratto urinario o enterico alla quale sono aggrappati.
In tal modo il D-Mannosio agisce in modo semplice ed efficace senza avere gli effetti collaterali degli antibiotici.

Sweet Cures ha sede in York (Gran Bretagna) ed è l'unico distributore del D-Mannosio Waterfall, sia per privati che per commercianti, in Gran Bretagna e all'estero.
Il D-Mannosio Waterfall è un prodotto naturale estratto dal legno di larice fermentato, grazie a un processo di fotosintesi che utilizza una forte fonte di luce sulla sostanza fermentata per cambiare la carica elettrica degli ioni di mannosio e farli aderire al collettore.
Esistono vari tipi di mannosio, e tuttavia solo il d-mannosio con il corretto orientamento molecolare è in grado di legarsi ai batteri E.coli e di essere quindi bioattivo. Questo consente al D-Mannosio Waterfall di essere molto più efficace nei casi di infezione urinaria, rispetto ad altre forme di mannosio naturali o artificiali.

Il D-Mannosio Waterfall è estratto in modo naturale senza l'uso di solventi e puro al 100%, privo di conservanti, eccipienti ed emulsionanti.
Il D-Mannosio è efficace non solo nei casi di infezione da E.coli, ma anche contro le infezioni da Salmonella poiché questo batterio usa la stessa modalità dell'E.coli per legarsi al mannosio presente nelle mucose. Il D-mannosio è efficace contro il 95% delle infezioni urinarie.
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Domande frequenti sul D-Mannosio Waterfall
Infezioni del Tratto Urinario
E.coli, il super mutante
Il batterio E-coli è all’origine del 90% delle infezioni urinarie. Dotato di incredibili capacità di sopravvivenza nel corpo umano, è in grado di mutare rapidamente per sopravvivere agli antibiotici. Se compare nelle vie urinarie va fermato prima che inizi a migrare verso i reni, dove può creare gravi infezioni.
L’E. coli può sopravvivere anche in ambiente acido (letale invece per altri patogeni) come ad esempio nei cibi fermentati quali insaccati e aceto e addirittura prolifera in condizioni di notevole acidità dell’urina (con un PH uguale a 2). Pertanto, in caso di infezione, l’assunzione di mirtillo rosso, acidificante urinario, non solo è inutile, ma addirittura dannosa.
Uno dei patogeni più studiati, l’E-coli è sempre presente nell’intestino umano fin dalla nascita con un ruolo specifico nel metabolismo del cibo, pertanto è un batterio utile che viene utilizzato, ad esempio, nella ricerca in ingegneria genetica.
Purtroppo, si tratta di uno dei patogeni più pericolosi con cui vivere in simbiosi: è un rapido mutante, in grado di moltiplicarsi a grande velocità (una colonia duplica in circa 20 minuti) e si adatta a qualsiasi ambiente. Lo troviamo infatti sugli strumenti medici, sulle mani, nella bocca, nel naso, in tutte le mucose, nei capelli, nella vescica, sulle asciugamani, sui sanitari, nelle condutture dell’acqua, ecc. Ha, inoltre, grande resistenza come è testimoniato da uno studio di Abigail F. Weliver, Heat as a Microbial Agent :
“Il batterio E.coli può proliferare sia in ambiente aerobico che anaerobico, può fare la sintesi di tutti i suoi aminoacidi, purine e pirimidine mediante le molecole di glutammina donatrici di nitrogeno (Berks, 2002). E’ mesofilo e vive ad una temperatura compresa fra i 25°C e i 40°C (Madigan, 2002)……” e ancora sottolinea la sua resistenza a bollitura prolungata: “Ho testato una coltura di E.Coli di una settimana alla temperatura di 100°C, convinta che non sarebbe sopravvissuta e invece ho dovuto constatare l’esito positivo di un test relativo ad un campione di 0,1 ml con tempo di bollitura di 60 minuti.”
Altri studi mostrano come il batterio possa sopravvivere anche a temperature di refrigerazione bassissime per tempo indefinito. Poiché il batterio E.coli è sia criofilo che termofilo, ad esempio anche i panni lavati in lavatrice non sono esenti dalla contaminazione come si potrebbe pensare. Addirittura, esso prolifera nell’acqua saponata e vive sul sapone.
Il batterio è dotato di ciglia grazie alle quali si aggrappa alle cellule tissutali. Le lectine presenti nelle ciglia si legano alle molecole di mannosio. Da un recente studio si è scoperto che le lectine si legano preferibilmente ad un glucide chiamato mannosio, che il nostro corpo produce normalmente a livello del tessuto cellulare. Questa sostanza è normalmente presente nella vescica e nel tratto urinario creando l’ambiente ideale per la proliferazione dei batteri E.coli i quali si annidano nelle pareti della vescica e iniziano a moltiplicarsi portando a continue recidive. Dal momento che le molecole di mannosio presenti nelle mucose si legano normalmente alle lectine dei batteri di E.coli, se si somministra D-Mannosio questo, essendo libero nell’urina, va a occupare il posto di queste molecole, prevenendo quindi l’aggrapparsi dei batteri alle pareti delle mucose.
Recidive di cistite o di infezioni del tratto urinario.
Abbiamo imparato molto dai nostri pazienti e dalla ricerca fatta sulle cause delle ripetute infezioni del tratto urinario, soprattutto dovute al batterio E.coli.
A riguardo si è sempre creduto che le recidive fossero dovute a nuove contaminazioni attraverso l’uretra o per trasmissione sessuale, mentre ‘Sweet Cures’ ha portato avanti una campagna per cambiare questa teoria.
Noi sosteniamo che nella maggior parte dei casi dopo l’infezione iniziale, le recidive risultano dalla sopravvivenza del batterio nelle mucose della vescica dove rimane in stato latente finchè, in determinate condizioni favorevoli, viene ad essere attivato e si moltiplica.
I medici tentano di combattere la resistenza del batterio E.coli variando il tipo di antibiotici, aumentando le dosi e la durata della terapia, ma in tal modo il batterio diventa sempre più resistente persino agli antibiotici ad ampio spettro. Pertanto, la resistenza del batterio non aumenterebbe se la cistite fosse dovuta ad una nuova contaminazione di E.coli attraverso le feci o per contatto sessuale. La resistenza avviene a causa della sopravvivenza di una parte della vecchia colonia di batteri rimasta latente nel tratto urinario e riattivata da certe condizioni favorevoli e le continue recidive non sono pertanto da considerarsi come reinfezioni.
A questo punto solo il d-mannosio può essere di aiuto per debellare completamente i batteri patogeni. Il d-mannosio è in grado di eliminare anche il terribile batterio E.coli del tipo 0157:H7.
Fattori di riattivazione dei batteri latenti di E.coli:
- Storia precedente di infezioni e uso di antibiotici. Più è recente l’uso di antibiotici, maggiore la probabilità di riattivazione di batteri latenti.
- Disidratazione (crea alti livelli di acido urico. Il batterio sembra essere in grado di individuare il momento giusto per moltiplicarsi. Prolifera in ambiente acido e rilascia persino una sostanza acida). Fate attenzione a non bere troppo caffè o alcool. Se avete la bocca secca siete probabilmente disidratati.
- Urina acida dovuta a bevande acide come arancia o mirtillo rosso. In tal caso l’infezione da E.coli peggiora, mentre quella da Proteus vulgaris può migliorare con l’assunzione di mirtillo rosso.
- Rapporti sessuali o altre stimolazioni della vescica. La latenza dei batteri nella vescica può durare anche molti anni e questi riattivarsi al primo rapporto sessuale.
Cause di contaminazione da E.coli:
- scarsa igiene e poca attenzione nella pulizia dei genitali (dalla vagina verso la zona anale e non viceversa)
- rapporto sessuale senza rispettare regole di igiene
- sesso orale. La bocca e il naso presentano batteri E.coli e pertanto baciare il partner prima del cunnilingus può portare ad una infezione dell’uretra.
- uso di catetere. Anche l’esposizione all’aria del catetere per pochi secondi è sufficiente a contaminarlo
- ispezioni vaginali con speculum. I batteri E.coli sono ovunque e neppure la bollitura è utile a debellarli.
Avvertenza: Il D-Mannosio Waterfall non è un farmaco ma un prodotto 100% naturale!
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