E.COLI AMA I MIRTILLI!
Molto probabilmente questa presentazione vi sorprenderà, ma l’E.coli è un battere acido ed è capace di sintetizzare le proprie caratteristiche nutrizionali dagli ambienti acidi che lo circondano. Dal momento in cui i mirtilli vanno a creare le condizioni per l’urina acida (il succo di mirtillo produce acido ippurico nell’urina) quando si beve succo di mirtillo o si mangiano tavolette di mirtilli, viene dato a l’E.coli terreno favorevole in cui riprodursi.
Infatti, la ragione per la quale abbiamo scritto questa pagina, è proprio perché molti clienti ci hanno detto che assumendo mirtilli hanno visto peggiorare la loro infezione. Come mai quindi il mirtillo ha questa pessima reputazione? Quanto crescerà questo mito? E chi ne beneficerà?
C’è un piccolo effetto anti-aderenza legato al mirtillo, ma crediamo che a causa della vastità degli agenti che vanno ad infettare la vescica, l’indice metabolico del battere che, risulta dall’acido urico prodotto bevendo succo di mirtillo, aumenta più di quanto annulli ogni beneficio anti-aderenza nel momento in cui viene assunto.
D’altro canto, sembra essere un caso che molti batteri negativi, vivendo in condizioni alcaline è come se vivessero nelle peggiori condizioni. Nell’urina alcalina essi rallentano il loro indice metabolico e potrebbero impiegarci il doppio del tempo per moltiplicarsi. Ecco perché si assume citrato di potassio che rende l’urina più alcalina rendendo più facile la situazione.
È risaputo che l’E-coli prodotto dal cibo del bestiame in una dieta ricca di grano,possono essere 1000 volte più resistenti all’acido rispetto ad un altro E-coli. Questi batteri si sviluppano nell’ambiente acido. Sono resistenti come delle formiche che si adattano ad ogni ambiente al quale sono esposte. Possono anche raggiungere un livello di acidità dello stomaco ottimale.
Il battere resistente all’acido popola l’intestino umano quando si mangia carne o cibo contaminato, così la prima volta che si prende l’infezione da E-coli, il battere potrebbe essere già resistente all’acido. (quando si prende un’infezione da E-coli, il battere si trova già in un dato punto dell’intestino umano- potrebbe essere che l’interessato abbia semplicemente stretto la mano a qualcuno).
E da quando il Trimethoprim viene spesso usato per prevenire e trattare infezioni in polli e bestiame, il battere ha sviluppato una resistenza genetica al Trimethoprim.
Il ciclo: l’E-coli e la Klebsiella (e altri batteri uro patogeni negativi) si sviluppano in maniera quasi ‘esplosiva’ quando incontrano condizioni più che favorevoli alla loro riproduzione. Succede così: si beve succo di mirtillo o qualcos’altro che rende l’urina acida – o si è disidratati e si sviluppa così dell’acido urico nella vescica. Nel breve periodo di tempo in cui l’acido urico si forma nella vescica, l’E-coli si precipita in una frenetica moltiplicazione, raddoppiando la propria colonia in 20-30 minuti. Consumano gli acidi nell’urina grazie ad un processo che fa passare nell’urina acidi alcalini ed endossine. Non appena l’urina diventa più alcalina, il battere diventa semi-dormente, rallenta la sua riproduzione quasi al 100%. Ma non appena si assume succo di mirtillo o tavolette di mirtilli, il processo ricomincia di nuovo.
Si sa che molte persone prendono il battere della cistite quando sono disidratati e perciò producono una gran quantità di urea (acido urico) nell’urina. Si riscontra la presenza di determinati batteri che provocano l’infezione, ma la cistite si presenta poiché il battere ha trovato un ambiente adatto per proliferare. Se si considera il fatto che l’urea è un potente antisettico, si può comprendere la resistenza dell’E-coli. L’E-coli pensa: “Hmm, mi piace. Potrei avere ancora dell’urea?...”
Evitando i mirtilli, ovvero vitamina C nella forma di acido ascorbico, alcol, carne rossa e caffè, e rendendo l’urina più alcalina, si possono espellere gli acidi che sono una delle risorse nutritive primarie del battere. Sarebbe meglio usare un sale citrato come il citrato di potassio, il citrato di magnesio, il citrato di calcio o di sodio per rendere l’urina più alcalina. Ma come sempre è preferibile consultare un buon nutrizionista riguardo ai cambiamenti da apportare nella dieta.
ALL’INIZIO I MIRTILLI SEMBRANO ESSERE D’AIUTO...
Quando si assumono mirtilli all’inizio, uccidono tutti i batteri che non possono sopravvivere all’ambiente acido, e in tutte le colonie di batteri ci sarà sempre qualcuno debole. Così i mirtilli sembrano provvedere inizialmente ad un rimedio che è però seguito da un peggioramento dei sintomi. Ciò è logico perché il battere che non verrà ucciso, produrrà una volta moltiplicatosi, più batteri rispetto a quelli che si possono produrre in un ambiente acido, ciò perché gli uro patogeni mutano molto velocemente, questi batteri mutati sono in grado di usare meglio, rispetto ai batteri che sono sopravvissuti ai mirtilli, l’ambiente acido.
Recentemente si è creduto che l’acido contenuto nei mirtilli sarebbe stato in grado di uccidere gli uro patogeni, ma non è esattamente quello che succede. Come già spiegato, essi si adattano velocemente alle condizioni acide. L’adattamento è dovuto alla sopravvivenza e alla moltiplicazione di questo battere (E-coli) che diventa man mano più resistente.
Cosa succede quindi? Inizialmente si manifesta un’infezione dell’urina – si assumono antibiotici. Allo stesso tempo si assumono mirtilli e, siccome così facendo abbiamo aiutato il battere a crescere e a diventare più resistente, l’antibiotico fallisce.
Così hai preso molti antibiotici, hai bevuto molto succo di mirtillo ed ora sei qui a leggere queste pagine, ancora con problemi che forse ti porti dietro da molti anni…
Quando incrementerai il D-mannosio prendendo il Waterfall D-Mannose, renderai la tua urina meno acida. Ma se assumerai ancora mirtilli allo stesso tempo, renderai vano il lavoro del mannosio. Come lo sappiamo? Chiunque abbia assunto mirtillo nello stesso periodo del mannosio, non ha ottenuto miglioramenti ma non appena si è smesso di assumere mirtilli, i soggetti interessati hanno iniziato a stare meglio.
Nota bene: queste informazioni si riferiscono alla carica batterica negativa dell’E-coli e della Klebsiella, responsabili della maggior parte delle infezioni della vescica. Tuttavia, i mirtilli potrebbero risultare insufficientemente utili contro le infezioni da Proteus. Le infezioni da Proteus generalmente moltiplicano più lentamente nell’urina acida. Riassumendo ciò condensa il fatto che se si ha una infezione da Proteus, mirtilli e vitamina C potrebbero essere un buon modo di agire. E dal nostro punto di vista, i due clienti negli ultimi quattro anni che hanno confermato che i mirtilli li stavano effettivamente aiutando, in realtà avevano un’infezione da Proteus.
Si può prendere un’infezione da Proteus se si è stati cateterizzati in ospedale, o si è stati sottoposti ad operazioni inerenti la vescica. Ma se sei uno dei pochi che non ha ottenuto benefici dal D-Mannosio e non hai avuto un prolasso o qualcosa del genere, bisogna che il battere di cui sei effetto sia verificato in laboratorio. Se è un’infezione da Proteus c’è bisogno di una cura antibiotica e il dottore farà delle ipotesi quando avrà abbastanza dettagli circa i problemi di cui si soffre.
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