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Descrizione
D-Mannosio Waterfall O Terapie Antibiotiche?
Conf. per 11-12 gg. circa di trattamento
Chiunque abbia avuto un attacco di cistite conosce i sintomi dolorosi
e le conseguenze che tali sintomi hanno nella vita quotidiana e sulla
vita sessuale di una persona.
La cistite può anche essere causa di serie complicanze infettive
a livello renale e di gravi problemi alla vescica, oppure può essere
coesistente a una patologia quale la Candida albicans, spesso insorta
successivamente a una terapia antibiotica e quindi espressione di
una riduzione delle difese immunitarie e di un'alterazione metabolica.
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il
D-Mannosio della Waterfall è un prodotto magnifico! Posso raccomandarlo
con tutto il cuore a chiunque soffra di cistite. Esso funziona, specialmente,
nel caso di infezioni persistenti, come nessun altro riesce a fare,
ed il fatto che uno non deve ricorrere agli antibiotici (che comunque
non curano il problema) è di enorme conforto. Ho sempre qualcuno
in casa, appunto anche perchè ora devo persino distribuirlo
ai vicini! àˆ molto raro trovare un prodotto per la cura della
salute che tiene fede a tutte le sue pretese ma il D-Mannosio della
Waterfall rispetta esattamente ciò!
Eve Cooke, Godalming, Surrey, UK
Circa il 50% delle donne hanno avuto nella loro vita almeno un'infezione
delle vie urinarie e circa il 10% hanno infezioni ricorrenti che sono
spesso resistenti alle terapie con antibiotici ad ampio spettro.
Chi ha avuto più ricadute di cistite impara a sue spese che le terapie
antibiotiche non sono una soluzione definitiva. Infatti, eliminano
l'infezione in atto e la sintomatologia dolorosa, ma spesso si crea
una resistenza agli antibiotici a largo spettro da parte dei batteri
di E.coli (la causa più frequente di cistite) e perciò si ritrova
a dover fronteggiare una situazione in cui tali farmaci risultano
inefficaci a combattere il patogeno e il sistema immunitario viene
fortemente indebolito.
Cari
John ed Anna, vi ricordate di me? Sono Stefano Paolicchi, da Pisa
(Italia), sulla sedia a rotelle, con lesione al midollo spinale, con
cateterismo intermittente, ed infezioni del tratto urinario ricorrenti,
costretto ad un eccessivo utilizzo di antibiotici che hanno generato
specie di batteri resistenti agli antibiotici. Usando il D-Mannosio
della Waterfall, ho riportato finalmente un miglioramento significativo.
Ora io prendo ogni giorno il vostro D-mannosio come cura preventiva
e ho convinto anche altri paraplegici a prenderlo.
Grazie tante per il grande aiuto che mi avete dato con SAN MANNOSIO. - Stefano Paolicchi
Proprio per cercare un'alternativa alle terapie antibiotiche Anna
McNamara e John Bremner fondatori della ditta "Sweet Cures" hanno
immesso sul mercato una nuova terapia a base di d-mannosio, chiamato
"D-Mannosio Waterfall".
I fondatori di "Sweet Cures" raccontano:"Anna aveva serie recidive
di infezioni alla vescica e ai reni che trattò con terapia antibiotica
a base di fluorochinoloni, ma presto sviluppò resistenza a tali antibiotici.
Provammo con prodotti fitoterapici e omeopatici che tuttavia non risultarono
risolutivi "Iniziammo così a cercare disperatamente una soluzione
alternativa, finchè scoprimmo che alcune ricerche avevano appurato
la dinamica di azione dei patogeni nel tratto urinario: il batterio
E.coli utilizza le lectine di cui è dotato per legarsi alle molecole
di mannosio presenti nella mucosa del tratto urinario. Pensammo allora
che legando i recettori dei batteri a del mannosio libero nell'urina,
questi sarebbero stati evacuati immediatamente con l'urina senza annidarsi
nella mucosa.
In seguito scoprimmo che anche negli Stati Uniti esisteva in commercio
una forma di d-mannosio. Anna lo prese per un certo periodo e notò
notevole beneficio, ma quando lo facemmo analizzare risultò contenere
eccipienti e zuccheri. Così pensammo di migliorare la qualità del
prodotto facendo in modo che fosse 100% bioattivo e puro.
Da quando abbiamo scoperto il d-mannosio sappiamo che vi è un'ottima
alternativa alle terapie antibiotiche e pertanto la nostra missione
è diventata quella di far conoscere questo prodotto e di pubblicizzarlo.
Per questa ragione è nato il D-Mannosio Waterfall e sta avendo tanto
successo in Gran Bretagna, proprio perché la gente cerca dei prodotti
alternativi ai farmaci antibiotici così dannosi alla salute.
"E' una causa alla quale siamo molto interessati" sostiene Anna Mc
Namara, "perché i medici raccomandano le terapie antibiotiche, ma
queste a lungo andare sono dannose. Gli antibiotici a base di fluorochinolone
possono causare ad esempio la fluorosi, ossia un avvelenamento da
fluoro che è cumulativo. Tale patologia causa dolore alle articolazioni
poiché il fluoro in eccesso si deposita nelle ossa e nelle articolazioni
ed è inoltre difficile da curare. Spesso questa intossicazione da
fluorochinoloni non viene diagnosticata correttamente e viene invece
scambiata per artrite o fibromialgia"
John prosegue: "L'industria farmaceutica ha tutti gli interessi affinchè
le terapie non funzionino a lungo termine, perché così non perderanno
mai i loro clienti"¦Ecco anche perché non abbiamo trovato ampio consenso
tra i medici"¦Tuttavia, i medici inglesi seppur inizialmente scettici,
stanno ora incuriosendosi al D-Mannosio Waterfall, dopo aver sentito
parlare dei suoi benefici effetti dai pazienti. "
Ci sono dunque due modi per combattere gli agenti patogeni del tratto
urinario:
1. Il sistema tradizionale consiste
nell'eliminare l'E.Coli con i farmaci antibiotici. Purtroppo, però
l'E.coli ha una continua mutazione per cui è quasi impossibile eliminare
l'intera colonia e addirittura pare che anche dopo sei settimane dalla
terapia antibiotica in circa il 35% delle donne sia possibile rilevare
la presenza del batterio. In altri casi il batterio rimane annidato
nelle pareti dell'intestino o del tratto urinario, pronto a riattivarsi
e moltiplicarsi, qualora si presentino le condizioni favorevoli.
2. La seconda modalità per eliminare
l'infezione da E.Coli sta nel far si che il batterio trovi nell'urina
una quantità di d-mannosio superiore a quella che trova a livello
del tessuto cellulare. Grazie alla sua specifica affinità , il d-mannosio
è in grado di legarsi ai recettori dei patogeni permettendo una rapida
evacuazione di questi ultimi (nella forma complessata batterio + d-mannosio)
attraverso le feci e l'urina e favorendo il loro distacco dalle pareti
delle mucose nei quali sono annidati.
COS'E' IL D-MANNOSIO WATERFALL
Il D-Mannosio Waterfall è una sostanza assolutamente innocua e naturale,
ossia un gliconutriente presente normalmente anche nelle cellule del
nostro corpo e priva della tossicità degli antibiotici.
John Bremner e Anna McNamara hanno scoperto che il d-mannosio, un
monosaccaride isomero del glucosio, può legarsi ai recettori (lectine)
presenti nelle ciglia del batterio E.coli (causa del 90% delle infezioni
urinarie) che normalmente si legano al mannosio presente nelle mucose
del tratto intestinale e urinario. In tal modo i batteri E.coli incontrando
le molecole di d-mannosio libero nell'urina vi si legano grazie ai
loro recettori e creano la forma complessata batterio+patogeno rimanendo
così nel flusso dell'urina ed evacuando con essa, anziché annidarsi
nelle pareti delle mucose per legarsi al mannosio ivi presente.
Il D-Mannosio Waterfall è un prodotto 100% puro e naturale ottenuto
dalla fermentazione del legno di larice ed estratto ricorrendo ad
un processo di fotosintesi che utilizza una forte fonte di luce sulla
sostanza fermentata, in modo da caricare elettricamente gli ioni di
mannosio e farli aderire al collettore. Esistono diversi tipi di mannosio,
ma solo il
d-mannosio, ossia quello con l'orientamento molecolare corretto è
bioattivo e ha la proprietà di legarsi ai recettori del batterio E.coli.
Il D-Mannosio Waterfall estratto con questo processo è bioattivo e
quindi in grado di attaccare il batterio E.coli, al contrario di altre
forme di mannosio, quali ad esempio il mannitolo.
Nel processo di estrazione non viene utilizzato alcun solvente e
il prodotto viene garantito puro e naturale al 100%, privo di additivi,
conservanti, eccipienti, emulsionanti, silicati, o altri glucidi.
Il D-Mannosio Waterfall, passa quasi del tutto nelle urine dopo circa
un'ora dalla somministrazione, andando a interferire coi recettori
dei batteri e facendo distaccare questi ultimi dalla mucosa del tratto
urinario o enterico alla quale sono aggrappati.
In tal modo il D-Mannosio agisce in modo semplice ed efficace senza
avere gli effetti collaterali degli antibiotici. |
Sweet Cures ha sede in York (Gran Bretagna) ed è l'unico distributore
del D-Mannosio Waterfall, sia per privati che per commercianti, in
Gran Bretagna e all'estero.
Il D-Mannosio Waterfall è un prodotto naturale estratto dal legno
di larice fermentato, grazie a un processo di fotosintesi che utilizza
una forte fonte di luce sulla sostanza fermentata per cambiare la
carica elettrica degli ioni di mannosio e farli aderire al collettore.
Esistono vari tipi di mannosio, e tuttavia solo il d-mannosio con
il corretto orientamento molecolare è in grado di legarsi ai batteri
E.coli e di essere quindi bioattivo. Questo consente al D-Mannosio
Waterfall di essere molto più efficace nei casi di infezione urinaria,
rispetto ad altre forme di mannosio naturali o artificiali.
Il D-Mannosio Waterfall è estratto in modo naturale senza l'uso di
solventi e puro al 100%, privo di conservanti, eccipienti ed emulsionanti.
Il D-Mannosio è efficace non solo
nei casi di infezione da E.coli, ma anche contro le infezioni da Salmonella
poiché questo batterio usa la stessa modalità dell'E.coli per legarsi
al mannosio presente nelle mucose. Il D-mannosio è efficace contro
il 95% delle infezioni urinarie.
Un articolo sul D-Mannosio Waterfall è stato scritto nella rivista
inglese "New Pathways Magazine" . Puoi leggere l'articolo in lingua
originale cliccando sulla foto sotto.

Il
mio nome è Paul Rea. Compirò 49 anni il 23 aprile 2007,
sono un atleta amatoriale e da quando ho subito la lesione completa
del midollo spinale alla decima vertebra dorsale, non sono stato più
in grado di allenarmi con costanza, io ho ricorrenti infezioni da
E. coli, al tratto urinario, e a causa di questo sono spesso mancato
a gare dovuto a malattia.
Ho cominciato prendere il D-Mannosio della Waterfall Sweet Cures nel
dicembre del 2006 e da allora non ho perso un giorno di allenamento
o di una gara. Ho appena completato la Maratona di Londra con il mio
miglior tempo di 2 ore e 5 minuti. Io raccomanderei a chiunque il
D-Mannosio della Waterfall. - Paul Rea
Domande frequenti:
D. Il D-Mannosio è sicuro per la salute anche in dosi elevate?
R. Si, assolutamente e non presenta effetti collaterali.
D. E' sicuro anche per bambini e donne in stato di gravidanza?
R. Si. Può essere assunto da chiunque e non ha effetti
nocivi sul feto.
D. Il D-Mannosio può interferire col concepimento?
R. Lo sperma si lega all'uovo nello stesso modo in cui il
batterio E.coli aderisce alle mucose usando I recettori del mannosio.
Così il D-mannosio Waterfall circonda gli spermatozoi impedendo che
questi si aggrappino all'uovo. La ricerca ha recentemente scoperto
che il D-mannosio può essere usato come un contraccettivo naturale
a lento rilascio. Tuttavia
non esistono dichiarazioni ufficiali a proposito.
D. Il D-Mannosio può essere usato anche per curare gli
animali?
R. Spesso inviamo il nostro prodotto ai veterinari che
ce lo richiedono. Il d-mannosio è efficace anche per gli animali,
basta attenersi ad un dosaggio proporzionato al peso dell'animale,
tenuto presente che la dose per le persone è di un cucchiaino in un
bicchiere d'acqua.
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Infezioni del Tratto Urinario
E.coli, il super mutante
Il batterio E-coli è all’origine del 90% delle infezioni urinarie. Dotato di incredibili capacità di sopravvivenza nel corpo umano, è in grado di mutare rapidamente per sopravvivere agli antibiotici. Se compare nelle vie urinarie va fermato prima che inizi a migrare verso i reni, dove può creare gravi infezioni.
L’E. coli può sopravvivere anche in ambiente acido (letale invece per altri patogeni) come ad esempio nei cibi fermentati quali insaccati e aceto e addirittura prolifera in condizioni di notevole acidità dell’urina (con un PH uguale a 2). Pertanto, in caso di infezione, l’assunzione di mirtillo rosso, acidificante urinario, non solo è inutile, ma addirittura dannosa.
Uno dei patogeni più studiati, l’E-coli è sempre presente nell’intestino umano fin dalla nascita con un ruolo specifico nel metabolismo del cibo, pertanto è un batterio utile che viene utilizzato, ad esempio, nella ricerca in ingegneria genetica.
Purtroppo, si tratta di uno dei patogeni più pericolosi con cui vivere in simbiosi: è un rapido mutante, in grado di moltiplicarsi a grande velocità (una colonia duplica in circa 20 minuti) e si adatta a qualsiasi ambiente. Lo troviamo infatti sugli strumenti medici, sulle mani, nella bocca, nel naso, in tutte le mucose, nei capelli, nella vescica, sulle asciugamani, sui sanitari, nelle condutture dell’acqua, ecc. Ha, inoltre, grande resistenza come è testimoniato da uno studio di Abigail F. Weliver, Heat as a Microbial Agent :
“Il batterio E.coli può proliferare sia in ambiente aerobico che anaerobico, può fare la sintesi di tutti i suoi aminoacidi, purine e pirimidine mediante le molecole di glutammina donatrici di nitrogeno (Berks, 2002). E’ mesofilo e vive ad una temperatura compresa fra i 25°C e i 40°C (Madigan, 2002)……” e ancora sottolinea la sua resistenza a bollitura prolungata: “Ho testato una coltura di E.Coli di una settimana alla temperatura di 100°C, convinta che non sarebbe sopravvissuta e invece ho dovuto constatare l’esito positivo di un test relativo ad un campione di 0,1 ml con tempo di bollitura di 60 minuti.”
Altri studi mostrano come il batterio possa sopravvivere anche a temperature di refrigerazione bassissime per tempo indefinito. Poiché il batterio E.coli è sia criofilo che termofilo, ad esempio anche i panni lavati in lavatrice non sono esenti dalla contaminazione come si potrebbe pensare. Addirittura, esso prolifera nell’acqua saponata e vive sul sapone.
Il batterio è dotato di ciglia grazie alle quali si aggrappa alle cellule tissutali. Le lectine presenti nelle ciglia si legano alle molecole di mannosio. Da un recente studio si è scoperto che le lectine si legano preferibilmente ad un glucide chiamato mannosio, che il nostro corpo produce normalmente a livello del tessuto cellulare. Questa sostanza è normalmente presente nella vescica e nel tratto urinario creando l’ambiente ideale per la proliferazione dei batteri E.coli i quali si annidano nelle pareti della vescica e iniziano a moltiplicarsi portando a continue recidive. Dal momento che le molecole di mannosio presenti nelle mucose si legano normalmente alle lectine dei batteri di E.coli, se si somministra D-Mannosio questo, essendo libero nell’urina, va a occupare il posto di queste molecole, prevenendo quindi l’aggrapparsi dei batteri alle pareti delle mucose.
Il batterio E.coli è rivestito di micro ciglia dotate di lectine che vanno a legarsi al mannosio presente sulle mucose della vescica o del tratto urinario. |
In questa foto i batteri di E.coli sono bianchi e di forma ovoidale. Tali batteri tendono a legarsi alle molecole di mannosio presenti nelle mucose. Pertanto il d-mannosio va a occupare il posto delle molecole di mannosio tissutale, impedendo in tal modo che i batteri si aggrappino alle mucose. |
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Recidive di cistite o di infezioni del tratto urinario.
Abbiamo imparato molto dai nostri pazienti e dalla ricerca fatta sulle cause delle ripetute infezioni del tratto urinario, soprattutto dovute al batterio E.coli.
A riguardo si è sempre creduto che le recidive fossero dovute a nuove contaminazioni attraverso l’uretra o per trasmissione sessuale, mentre ‘Sweet Cures’ ha portato avanti una campagna per cambiare questa teoria.
Noi sosteniamo che nella maggior parte dei casi dopo l’infezione iniziale, le recidive risultano dalla sopravvivenza del batterio nelle mucose della vescica dove rimane in stato latente finchè, in determinate condizioni favorevoli, viene ad essere attivato e si moltiplica.
I medici tentano di combattere la resistenza del batterio E.coli variando il tipo di antibiotici, aumentando le dosi e la durata della terapia, ma in tal modo il batterio diventa sempre più resistente persino agli antibiotici ad ampio spettro. Pertanto, la resistenza del batterio non aumenterebbe se la cistite fosse dovuta ad una nuova contaminazione di E.coli attraverso le feci o per contatto sessuale. La resistenza avviene a causa della sopravvivenza di una parte della vecchia colonia di batteri rimasta latente nel tratto urinario e riattivata da certe condizioni favorevoli e le continue recidive non sono pertanto da considerarsi come reinfezioni.
A questo punto solo il d-mannosio può essere di aiuto per debellare completamente i batteri patogeni. Il d-mannosio è in grado di eliminare anche il terribile batterio E.coli del tipo 0157:H7.
Fattori di riattivazione dei batteri latenti di E.coli:
- Storia precedente di infezioni e uso di antibiotici. Più è recente l’uso di antibiotici, maggiore la probabilità di riattivazione di batteri latenti.
- Disidratazione (crea alti livelli di acido urico. Il batterio sembra essere in grado di individuare il momento giusto per moltiplicarsi. Prolifera in ambiente acido e rilascia persino una sostanza acida). Fate attenzione a non bere troppo caffè o alcool. Se avete la bocca secca siete probabilmente disidratati.
- Urina acida dovuta a bevande acide come arancia o mirtillo rosso. In tal caso l’infezione da E.coli peggiora, mentre quella da Proteus vulgaris può migliorare con l’assunzione di mirtillo rosso.
- Rapporti sessuali o altre stimolazioni della vescica. La latenza dei batteri nella vescica può durare anche molti anni e questi riattivarsi al primo rapporto sessuale.
Cause di contaminazione da E.coli:
- scarsa igiene e poca attenzione nella pulizia dei genitali (dalla vagina verso la
- zona anale e non viceversa)
- rapporto sessuale senza rispettare regole di igiene
- sesso orale. La bocca e il naso presentano batteri E.coli e pertanto baciare il
- partner prima del cunnilingus può portare ad una infezione dell’uretra.
- uso di catetere. Anche l’esposizione all’aria del catetere per pochi secondi è sufficiente a contaminarlo
- ispezioni vaginali con speculum. I batteri E.coli sono ovunque e neppure la bollitura è utile a debellarli.
La cistite interstiziale (CI)
Si tratta di un argomento vasto che affronteremo solo in parte.
Numerosi problemi della vescica, che vanno da minzione frequente ma non dolorosa a dolori invalidanti alla vescica quando questa è piena, vengono genericamente definiti come ‘cistite interstiziale’.
“Si tratta di una patologia non infettiva in cui a volte la vescica sembra assolutamente normale sebbene il paziente lamenti forti dolori” Dr Helen O’Connell, urologo, Royal Melbourne Hospital
Altre possibili cause includono anomalie fisiche quali prolassi della vescica, endometriosi, cancro della vescica, malattie veneree, calcoli renali, patologie per le quali andranno fatte opportune indagini cliniche.
Nel caso si escludano patologie infettive e anomalie fisiche e si presenti minzione frequente o dolore, allora si può ipotizzare la diagnosi di ‘cistite interstiziale’, che spesso è accompagnata dai seguenti sintomi:
- incontinenza
- peggioramento durante il ciclo mestruale
- dolore durante il rapporto sessuale
- evidente irritazione delle mucose vescicali all’ispezione
- leggero sanguinamento a livello vescicale
- sangue o pus nelle urine, con o senza dolore
- all’ispezione delle pareti vescicali, presenza di ‘macchie’ come possibili frammenti di batteri morti
- piccole ulcere vescicali (ulcere di Hunner)
- alti livelli di istamina, indice di reazioni allergiche
- colonie di E.coli latente, annidate nella mucosa della vescica
Alcuni ritengono che alcuni cibi come il pomodoro, le spezie, l’alcool, il cioccolato, le bevande a base di caffeina e di agrumi, i cibi acidi possano causare irritazione e infiammazione della vescica. Altre persone notano un peggioramento dopo aver ingerito dolcificanti artificiali. Se pensate che la cistite interstiziale sia dovuta al cibo cercate di tenere un diario della vostra dieta e dei sintomi o cercate di eliminare quegli alimenti che ritenete nocivi per poi reintrodurli gradualmente, anche se non è sempre facile scoprire il cibo in questione.
Studi recenti sostengono anche che la CI possa essere considerata come un’infiammazione a lungo termine della vescica, dovuta a ripetute infezioni da E.coli che poi rimangono in stato latente nella mucosa vescicale. Il microbiologo americano Paul Fugazzotto crede che la CI sia causata da batteri gram-positivi, del genere enterococco, mentre altri pensano sia dovuta a batteri gram-negativi. Noi crediamo che si tratti dei batteri E.coli e salmonella.
La CI è una patologia dolorosa e difficile da curare. In alcuni casi si può trovare beneficio coll’uso del D-Mannosio Waterfall, anche se sappiamo che non potrà risolvere i problemi della maggior parte dei pazienti e pertanto non vogliamo illudervi, ma solo consigliarvi di provare prima di passare a terapie più radicali.
Terapie per la cura della CI:
- Il D-Mannosio Waterfall contribuisce a far distaccare i frammenti di batteri dalle mucose della vescica
- Cambiare la dieta può aiutare
- Seguire terapie antibiotiche.
- Cercare di distendere il più possibile la vescica, riempiendola il più possibile
- Ridurre lo stress e fare esercizi di ginnastica dolce
- Instillare nella vescica una soluzione analgesico/disinfettante come ad esempio il solfossido dimetile
- Terapia laser
- Agopuntura
- Stimolazioni con apparecchio TENS, aiutano ad alleviare il dolore e la frequenza della minzione
- Interventi chirurgici
Le infezioni legate all’uso di catetere
Poiché i batteri E.coli sono ovunque, anche nell’aria, le regole comuni di igiene non sono sufficienti a prevenire un’infezione seguente all’uso di catetere. Prendete precauzioni anche se il catetere è nuovo e se non l’inserite da soli, cercate di prevenire una contaminazione rifiutando un catetere non sterile. Prima di usarlo lavatevi e indossate abiti puliti o state senza abiti per far si che il catetere non venga in contatto con agenti patogeni. Fate in modo che esso non tocchi alcun oggetto non sterile e se lo tagliate con le forbici, disinfettatele prima e non appoggiatelo dopo sulle lenzuola.
- fate attenzione a non toccare capelli, naso, bocca che presentano colonie di e.coli. meglio indossare una maschera chirurgica. Cercate di non starnutire o tossire sul catetere.
- usate un liquido antibatterico fino ai gomiti, e lavate i genitali
- indossate guanti sterili prima di aprire l’involucro del catetere e copritelo con un coperchio sterile.
- se riusate il catetere, lavatelo e risciacquatelo con una soluzione contenente D-Mannosio Waterfall (un cucchiaino in 50 ml di acqua sterile acquistata in farmacia e non bollita). Lasciate la soluzione per 5 minuti e quindi svuotate il catetere.
- Pulite l’esterno del catetere con uno straccio imbevuto di una soluzione sterile di d-mannosio.
- Riempite il catetere con una soluzione sterile di D-Mannosio Waterfall e lasciatela per 5 minuti prima di svuotarlo.
- sterilizzate il carrello o il vassoio sul quale è appoggiato
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